Pensioni Vigili del Fuoco: qual è la pensione di un pompiere?

Pensioni Vigili del Fuoco

A quanto ammontano le pensioni Vigili del Fuoco? Scopriamo insieme tutte le novità sui requisiti che i pompieri devono rispettare per andare in pensione

Un argomento particolarmente caro a molti nostri lettori è quello relativo alle pensioni Vigili del Fuoco. In tanti, infatti, avete avete espresso curiosità su questo argomento, chiedendoci qual è la pensione di un pompiere e quali sono i requisiti che il personale appartenente al Corpo dei Vigili del Fuoco deve rispettare per andare in pensione. In questo articolo cercheremo di fare un po’ di chiarezza sull’argomento per capire a quanto ammontano le pensioni Vigili del Fuoco.


INDICE
– Pensioni Vigili del Fuoco: informazioni sull’età pensionabile dei pompieri
– Pensioni Vigili del Fuoco: la pensione di vecchiaia
– Pensioni Vigili del Fuoco: la pensione di anzianità


Pensioni Vigili del Fuoco: informazioni sull’età pensionabile dei pompieri

Per parlare delle pensioni Vigili del Fuoco, cominciando a capire innanzitutto qual è l’età pensionabile dei pompieri, dobbiamo fare necessariamente riferimento al sito dell’INPS. Qui viene specificato che i lavoratori del comparto sicurezza, difesa e soccorso, ovvero il personale dell’Esercito Italiano, della Marina, dell’Aeronautica, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e, (quello che a noi interessa al momento) del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, possono accedere al pensionamento di vecchiaia con limiti di età inferiori rispetto al resto del personale dipendente dello Stato – ovvero il personale civile -, in relazione alla qualifica o grado. Spiegandolo in parole povere, a questo comparto si applicano requisiti previdenziali differenti da quelli generali vigenti per i dipendenti statali, ovvero possono andare in pensione prima. Come mai questa distinzione? La motivazione è semplice e va ricercata nelle specificità tipiche che vengono riconosciute al personale delle Forze Armate e delle Forze d’Ordine e di Soccorso (tra cui, appunto, i Vigili del Fuoco), e al fatto che queste categorie di lavoratori statali non sono stati inseriti nella riforma delle pensioni del 2011, meglio conosciuta con il nome del Ministro che l’ha firmata, ovvero Riforma Fornero.

Su questo punto, però, molte sono le criticità, visto che il personale del Corpo dei Vigili del Fuoco e, con esso, i sindacati autonomi che lo rappresentano, hanno più volte espresso il loro malcontento, sottolineando a gran voce come alcune funzioni come controllo del territorio e ordine pubblico non possano essere affidate a personale ultrasessantenne senza tenere conto dei rischi a ciò connessi. L’età minima per andare in pensione, infatti, sta crescendo ogni anno di più. Inoltre, particolare da non sottovalutare in materia di disciplina previdenziale e, in più nello specifico, riguardante le pensioni Vigili del Fuoco: questi ultimi, infatti, sono gli unici all’interno del comparto sicurezza e difesa a non fruire del bonus di un anno di servizio prestato ogni cinque. Questa, in apparenza, potrebbe sembrare una vera e propria contraddizione se si pensa che questa categoria è probabilmente la più esposta a lavori usuranti.

Pensioni Vigili del Fuoco: la pensione di vecchiaia

La pensione di vecchiaia per il comparto sicurezza e difesa rimane ancora incardinata alla funzione e al grado che ogni individuo ricopre, congiuntamente al requisito contributivo previsto per la generalità dei lavoratori, ovvero i 20 anni di contributi. Nello specifico, parlando di pensioni Vigili del Fuoco, l’età per il pensionamento si mantiene tra i 60 anni per le qualifiche inferiori e i 65 per i gradi superiori. A tali dati va tuttavia aggiunto un anno per applicazione della finestra mobile di 12 mesi, come spiegato in sintesi nella tabella sottostante che riporta il quadro generale di tutte le Forze Armate e le Forze di Polizia.

Questa tabella riassuntiva sulla pensione di vecchiaia per le Forze Armate e Forze di Polizia, e dunque relativa anche alle pensioni Vigili del Fuoco, ha come dato principale quello anagrafico. C’è da dire, però, che il requisito anagrafico non viene adeguato agli incrementi della speranza di vita nell’ipotesi in cui al compimento di detto limite di età risultino già soddisfatti i requisiti contributivi prescritti per il diritto a pensione (questa volta di anzianità), cioè i 35 anni di contributi.

Pensioni Vigili del Fuoco: la pensione di anzianità

I numeri delle pensioni Vigili del Fuoco cambiano se prendiamo in considerazione la pensione di anzianità. In questo caso i requisiti da rispettare sono differenti e riguardano maggiormente il dato contributivo. Il personale del Corpo dei Vigili del Fuoco per ottenere la pensione di anzianità ha due possibilità: o deve aver versato 40 anni e 7 mesi di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica, oppure deve aver versato almeno 35 anni di contributi e aver compiuto almeno 57 anni e 7 mesi di età. Coloro che accedono alla pensione di anzianità con il requisito dei 40 anni di contribuzione indipendentemente dall’età anagrafica scontano una finestra mobile leggermente più lunga, pari a 15 mesi contro i 12 previsti per gli altri casi, così come riassunto nella tabella sottostante.

Per ricevere maggiori info, contattaci subito, un incaricato della Nissolino Corsi ti risponderà il prima possibile.

6 Commenti su Pensioni Vigili del Fuoco: qual è la pensione di un pompiere?

  1. A mio avviso un VF operativo con 30 anni di lavoro sugli interventi dopo i 50 anni dovrebbe essere collocato in quiescenza.

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