Prove fisiche Concorso Vigili del Fuoco

Prove fisiche Concorso Vigili del Fuoco

Di seguito troverete tutte le informazioni e i consigli utili per affrontare e tentare di superare con successo le prove fisiche Concorso Vigili del Fuoco

Prepararsi per affrontare le Prove fisiche Concorso Vigili del Fuoco non è roba da poco. Difatti, le prove motorie del Concorso per diventare Vigili del Fuoco richiedono una rigida e solida preparazione atletica, tanto spirito di sacrificio e forza di volontà. Per ricoprire un ruolo che richiede grande responsabilità, come quello del Vigile del Fuoco, è necessario possedere delle qualità psico-fisiche al di sopra della media, oltre che una preparazione culturale adeguata che permetta di superare i Quiz Vigili del Fuoco, che rappresentano la prova di preselezione del Concorso per entrare nel Corpo dei Vigili del Fuoco. Superata la prima prova, i concorrenti devono dimostrare il loro valore nelle prove motorie. Vediamo dunque in cosa consistono le prove fisiche Concorso Vigili del Fuoco e come prepararsi al meglio per superarle.


INDICE
– In cosa consistono le prove fisiche
– Modulo 1
– Modulo 2
– Modulo 3
– Modulo 4


Prove fisiche Concorso Vigili del Fuoco: ecco in cosa consistono

Come detto in precedenza, le prove fisiche Concorso Vigili del Fuoco sono subordinate allo svolgimento di una prova preselettiva consistente nella risoluzione di quesiti a risposta multipla su materie correlate al titolo di studio richiesto per l’accesso al concorso (italiano, storia, educazione civica, scienze, geografia, tecnologia, matematica) e di quesiti di tipo logico-deduttivo e analitico volte ad esplorare le capacità intellettive e di ragionamento. I candidati classificatisi nei posti utili della graduatoria vengono chiamati ad affrontare la prova motorio-attitudinale, diretta ad accertare il possesso dell’efficienza fisica e la predisposizione all’esercizio delle funzioni del ruolo dei Vigili del Fuoco (anche con riferimento all’utilizzo di attrezzature e mezzi operativi). Questa prova, che dà ai concorrenti la possibilità di totalizzare 50 punti totali, si articola in quattro moduli finalizzati ad accertare la capacità pratica, di forza, di equilibrio, di coordinazione, di reazione motoria, di acquaticità, nonché l’attitudine a svolgere l’attività di Vigile del Fuoco. Al superamento della prova motorio-attitudinale, per ciascuno dei moduli al candidato è attribuito un punteggio per un massimo di 12,5 secondo la seguente formula:

P = (Vsp/10) x Pmax sp dove:

  • P = Punteggio conseguito dal candidato all’esito del singolo modulo
  • Vsp = Voto conseguito dal candidato all’esito del singolo modulo (espresso dalla commissione esaminatrice con un voto compreso tra 1 e 10)
  • Pmax sp = Punteggio massimo previsto per il singolo modulo

I candidati convocati alle prove fisiche Concorso Vigili del Fuoco devono presentarsi davanti alla commissione muniti di certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica, dal quale risulti l’assenza in atto di controindicazioni alla pratica di attività sportive agonistiche, rilasciato o da un’azienda sanitaria locale, o da una federazione medico sportiva italiana, o da un centro convenzionato con la federazione medico sportiva italiana, o da un ambulatorio o studio autorizzato dalla regione di appartenenza. I certificati devono essere rilasciati in data non antecedente i 45 giorni dall’effettuazione della prova. La mancata presentazione del certificato da parte di uno dei concorrenti determina la non ammissione del candidato stesso alla prova motorio-attitudinale e la sua conseguente esclusione dal concorso.

Ogni esercizio/modulo previsto nelle prove fisiche concorso Vigili del Fuoco ha un suo punteggio specifico. La Prova Motorio-Attitudinale si intende superata se il candidato ottiene una votazione di almeno 6/10 per ogni singolo modulo e una media nei quattro moduli di almeno 7/10. Il Punteggio conseguito nella Prova Motorio-Attitudinale concorre alla formazione del voto finale di merito.

Prove fisiche Concorso Vigili del Fuoco: modulo 1

Vediamo dunque nello specifico come bisogna eseguire le prove fisiche concorso Vigili del Fuoco, passando in rassegna i quattro moduli di cui si compongono.

Per affrontare gli esercizi previsti nel primo modulo, ogni candidato deve presentarsi davanti alla commissione con tuta ginnica, maglietta a mezze maniche o maniche lunghe aderenti e pantaloncini e scarpe infortunistiche. Il Modulo 1 è composto dai seguenti eserciti:

  • Salita sulla pedana alta 0,67 metri. Dalla posizione di partenza, (ovvero impugnando con una mano l’apposito sostegno posto a 1,75 metri da terra, mantenendo un piede in appoggio al suolo e posizionando l’altro piede sul piano della piattaforma posto a 0,67 metri da terra), il candidato, facendo simultaneamente forza con la gamba ed il braccio prescelti, sale sulla pedana. La corretta effettuazione dell’esercizio è condizione necessaria per la prosecuzione della prova. In caso di esecuzione non corretta dell’esercizio da parte del candidato, la Commissione ne richiede la ripetizione senza interruzione del cronometraggio.
  • Estrazione di un anello dalla sede posta a 1,975 metri di altezza rispetto al piano di calpestio della pedana. Senza interrompere l’esecuzione del Modulo, il candidato posiziona i piedi nei blocchi di stazionamento predisposti e fissati alla pedana; mantenendo i talloni a contatto con la pedana stessa, impugna l’anello che trova di fronte a sé, posto ad un’altezza di m 1,975 dal piano di appoggio dei piedi; eseguendo una rotazione antioraria pari a 90° dell’anello, lo libera dal raccordo a baionetta al quale è fissato, lo estrae dalla sede e lo colloca sulla pedana, dinanzi ai propri piedi, nella posizione prefissata. Il candidato ha facoltà di scegliere se eseguire l’esercizio con la mano destra oppure con la sinistra ricordando però che il verso di rotazione dell’anello è, comunque, antiorario. La corretta effettuazione dell’esercizio è condizione necessaria per la prosecuzione della prova. In caso di esecuzione non corretta dell’esercizio da parte del candidato, la Commissione ne richiede la ripetizione senza interruzione del cronometraggio.
  • Seduta sulla scala e sollevamento di un peso di 10 kg. Senza interrompere l’esecuzione del modulo, il candidato assume la posizione di “seduta” sulla scala portatile (elemento corrispondente al “pedone” della scala italiana): posizionando i piedi sui primi gradini utili della scala e mantenendosi stabile con l’ausilio delle mani, inserisce la gamba sinistra nello spazio sovrastante il gradino contraddistinto dal colore blu (corrispondente al quinto gradino del “pedone”, contando dal basso), su cui si siede a cavalcioni ed afferra con la mano sinistra il gradino colorato in rosso (corrispondente al settimo gradino). Mantenendo la posizione di “seduta” sul gradino blu e tenendosi saldamente con la mano al gradino rosso, il candidato si sporge lateralmente, flettendo il busto fino a raggiungere il peso di kg. 10, ne impugna la maniglia e lo solleva verticalmente per almeno cm 25; quindi ricolloca il peso nella posizione iniziale. La corretta effettuazione dell’esercizio è condizione necessaria per la prosecuzione della prova. In caso di esecuzione non corretta dell’esercizio da parte del candidato, la Commissione ne richiede la ripetizione senza interruzione del cronometraggio.
  • Trasporto sulle spalle di un manichino pesante 40 kg, lungo un percorso piano di circa 20 metri. Senza interrompere l’esecuzione del modulo, il candidato discende dalla scala portatile e dalla piattaforma su cui ha effettuato gli esercizi precedenti e, quindi, raggiunge l’area in cui è posizionato a terra un manichino del peso di 40 kg; operando autonomamente, lo solleva, se lo posiziona sulle spalle e lo trasporta senza mai fargli toccare terra. Se il trasporto è stato correttamente eseguito, l’esercizio ha termine quando il candidato depone in terra il manichino nello spazio destinato.
    Qualora durante il trasporto il manichino tocchi terra, il candidato deve riportarlo dietro la linea di partenza e, dopo averlo ben riposizionato sulle spalle, deve ricominciare da capo il percorso, senza interruzione del cronometraggio.
  • Effettuazione alla sbarra fissa di una serie di trazioni complete (almeno 2). Dopo aver deposto a terra il manichino, senza interrompere la propria azione, il candidato si presenta alla sbarra, sale sugli appoggi laterali e la impugna con presa dorsale (pollici in dentro) e distanza tra le mani pari alla larghezza delle spalle; successivamente, si distende in sospensione tesa, con le braccia completamente distese e, senza fruire della spinta dei piedi sugli appoggi laterali, effettua una serie di trazioni complete e continue. Per essere valide, le trazioni devono essere eseguite assumendo – sia all’inizio della serie, sia prima dell’esecuzione di ogni successiva trazione – la
    posizione in sospensione attiva a braccia completamente distese; devono essere effettuate esecuzioni complete, portando il mento oltre la sbarra; e devono essere effettuare trazioni consecutive, cioè senza soluzione di continuità nell’esecuzione della serie.

Per la validità della prova tutti gli esercizi costituenti il Modulo 1 debbono essere effettuati nel tempo massimo disponibile di 5’00’’ (300 secondi); in particolare, devono avvenire in rapida sequenza, senza soste o pause di recupero.

Prove fisiche Concorso Vigili del Fuoco: modulo 2

Per affrontare gli esercizi previsti nel secondo modulo, ogni candidato deve presentarsi davanti alla commissione con l’uso dell’imbragatura di sicurezza predisposta; è facoltativo l’uso di guantini da palestra, protezioni per articolazioni, occhiali ad uso sportivo; inoltre, è vietato indossare durante le prove anelli, orologi, catenine, collane, orecchini, piercing o altro indumento o accessorio che possa costituire impiglio o intralcio ai movimenti. Il Modulo 2 è composto dai seguenti eserciti:

  • Salita della fune fino a circa m 5 dal suolo – passaggio su una piattaforma posta a m 4,00 dal suolo – discesa della pertica. Utilizzando la presa delle mani e, obbligatoriamente, anche degli arti inferiori, il candidato sale la fune fino ad un’altezza di almeno m 5 da terra, contrassegnata sulla fune stessa da un segnale visivo, che deve essere oltrepassato dal candidato con la presa di entrambe le mani. Salito lungo la fune almeno sino all’altezza indicata, il candidato effettua il passaggio sulla piattaforma posta ad una distanza di circa cm 50 dalla fune stessa ed ad un’altezza di m 4,00 dal suolo. Non appena il candidato ha raggiunto autonomamente una posizione eretta e stabile sulla
    piattaforma, il personale addetto all’assistenza sgancia il cavo che collega l’imbragatura di sicurezza
    al sistema anticaduta. Portatosi, quindi, con entrambe le mani e gli arti inferiori in presa sulla pertica – posta anch’essa ad una distanza di circa cm 50 dalla piattaforma – il candidato effettua la discesa controllata dell’attrezzo, alternando la presa delle mani per frenare la discesa stessa, sino a
    raggiungere il suolo. A salvaguardia dell’incolumità del candidato, la fase di salita alla fune deve essere eseguita indossando una imbragatura di sicurezza, collegata ad un dispositivo di protezione che entra in funzione in caso di caduta; qualora ciò accada, la prova viene automaticamente interrotta, la commissione blocca il cronometraggio ed invita il candidato a fermare la propria azione per riprendere dall’inizio l’esercizio. Ogni ripetizione – per un massimo di due volte oltre quella iniziale – avviene dopo una pausa di almeno 5’00” (300 secondi) per consentire al candidato il pieno recupero delle forze; ciascuna eventuale ripetizione della prova comporta l’applicazione di una penalità di 10 secondi, che si va a sommare al tempo finale di esecuzione da parte del candidato stesso.
  • Traslocazione sulla trave di equilibrio, lunga m 5. Il candidato percorre, ad andatura controllata e mantenendosi in equilibrio, una trave lunga m 5, larga cm 10, posizionata ad un’altezza da terra di circa m 1,20. Nel caso di caduta del candidato, la Commissione non interrompe il cronometraggio, ma lo invita a ripetere l’esercizio, per un massimo di altre due volte, senza ulteriori penalità.
  • Scavalcamento della parete in legno, alta m 2. Il candidato scavalca la parete in legno alta m 2, larga m 2 e spessa circa cm 4, avente superficie verticale liscia, passand obbligatoriamente per la posizione di busto eretto, con appoggio delle braccia sul bordo superiore della parete. Il superamento della parete non può essere effettuato avvalendosi dell’ausilio dei montanti
    laterali della struttura, ne’ issandosi sul bordo del muro facendo leva sugli arti inferiori; al
    verificarsi di uno di questi casi, la Commissione non interrompe il cronometraggio, ma invita il
    candidato a ripetere l’esercizio, per un massimo di altre due volte, senza ulteriori penalità.
  • Attraversamento del tunnel, lungo m 6 e del diametro di m 0,80. Il candidato percorre longitudinal-mente, con tecnica libera, un tunnel lungo m 6, del diametro di m 0,80. Qualora il candidato, una volta entrato nel tunnel, torni indietro, la Commissione non interrompe il cronometraggio, ma lo invita a ripetere l’esercizio, per un massimo di altre due volte, senza ulteriori penalità.
  • Salita e discesa ripetute (n. 10 salite e n. 10 discese) della rampa di scale, costituita da 11 alzate, con trasporto di uno zaino pesante kg 10. Senza interruzione del cronometraggio, il candidato si porta in prossimità della scala dove è posizionato uno zaino del peso di circa kg 10 e se lo posiziona sulle spalle utilizzando entrambi gli spallacci. Successivamente, sale e scende, ad andatura controllata e mantenendosi in equilibrio senza sostenersi, se non occasionalmente, ai mancorrenti laterali di sicurezza una rampa di scale, avente 11 alzate di circa 18 cm ciascuna, poggiando sempre, in maniera alternata, un piede su ogni gradino, sia nella fase di salita, che in quella di discesa. L’esercizio di salita + discesa deve essere ripetuto complessivamente 10 volte; al termine della decima discesa, il candidato si sveste dello zaino, ricollocandolo nella posizione iniziale, e la Commissione blocca il cronometro. Una volta iniziato, l’esercizio deve essere obbligatoriamente portato a termine, pena la non corretta esecuzione poiché non ne è prevista la ripetizione. Tale azione, se eseguita entro il tempo limite di 4’30” (270 secondi) disponibile per l’esecuzione complessiva del Modulo 2, segna la conclusione dell’esercizio e, quindi, il completamento del Modulo stesso. Solo a questo punto, il candidato si toglie l’imbragatura indossata e la restituisce al personale addetto.

Prove fisiche Concorso Vigili del Fuoco: modulo 3

Per affrontare gli esercizi previsti nel terzo modulo, ogni candidato deve presentarsi davanti alla commissione con l’uso di accappatoio, costume da bagno, cuffia e ciabatte da piscina; è facoltativo l’uso di occhialini da piscina e nose-clip (tappanaso a molla); inoltre, è vietato indossare durante le prove anelli, orologi, catenine, collane, orecchini, piercing o altro indumento o accessorio che possa costituire impiglio o intralcio ai movimenti. Il Modulo 3 è composto dagli esercizi che il candidato deve effettuare nuotando in piscina per complessivi 25 m, parte in galleggiamento prono, parte in immersione in apnea, in un tempo massimo di 35” (35 secondi). Il candidato deve nuotare nella corsia ove sono collocati 5 ostacoli, ciascuno dei quali ha larghezza pari a quella della corsia ed altezza di cm 70 (1° ostacolo: a 9 m dalla testata di partenza; 2° ostacolo: a 11 m; 3° ostacolo: a 13 m; 4° ostacolo: a 15 m; 5° ostacolo: a 17 m).

Al comando “a posto”, il candidato deve portarsi sul bordo della vasca, in posizione verticale, con le braccia distese e disposte perpendicolarmente. L’entrata in acqua al segnale “via” va effettuata compiendo un passo in avanti e lasciandosi cadere nella piscina. Il candidato nuota con qualsiasi tecnica, ma obbligatoriamente in galleggiamento prono – crawl (stile libero), rana, farfalla, trudgen (stile assistente bagnanti), ecc. – coprendo una distanza di m 9. In prossimità del primo ostacolo, si immerge, oltrepassa in immersione l’ostacolo stesso, e nuota in apnea coprendo la distanza di m 8, riemergendo solo dopo il quinto ostacolo; se il candidato passa sopra il primo ostacolo, può sanare l’infrazione tornando immediatamente indietro, sopra l’ostacolo stesso e, quindi, può proseguire la prova nel rispetto del protocollo di esecuzione, senza che la Commissione fermi il cronometraggio. Durante l’intera fase di nuoto in apnea, il candidato non deve emergere, cioè nessuna parte del suo corpo (testa, busto, arti inferiori o superiori) deve rompere il livello della superficie. Dopo aver superato il quinto ostacolo, riemerge obbligatoriamente nella zona contrassegnata per l’emersione e nuota per almeno 4 metri l’ultimo tratto in galleggiamento prono, in una qualsiasi
tecnica (crawl, rana, farfalla, trudgeon). Qualora ciò non avvenga, la Commissione esaminatrice interrompe la prova ed invita il candidato ad uscire dall’acqua ed a ripeterla correttamente dall’inizio, per un massimo di altre due volte. Ogni ripetizione della prova comporta una penalità di 3” (3 secondi), che si va a sommare al tempo finale di esecuzione da parte del candidato. Tra una ripetizione e l’altra della prova, viene assegnato al candidato un tempo di riposo di almeno 5’00” (300 secondi). E’ tollerato che il candidato si dia una spinta sul fondo della piscina in fase di emersione dalla fase di apnea e/o che tocchi, occasionalmente ed accidentalmente, le corsie e/o gli ostacoli, senza l’applicazione di penalità. Non è assolutamente consentito, invece, che il candidato utilizzi in qualsiasi modo le corsie e/o gli ostacoli per agevolare lo svolgimento della sua prova (per sostenersi, tirarsi, spingersi); tale comportamento determina l’interruzione della prova stessa e, conseguentemente, il non superamento del Modulo 3. La prova termina quando il candidato tocca la parete d’arrivo, o oltrepassa, con una qualsiasi parte del corpo, la linea dei 25 m.

Prove fisiche Concorso Vigili del Fuoco: modulo 4

Per affrontare gli esercizi previsti nel quarto modulo, ogni candidato deve presentarsi davanti alla commissione provvisto dei seguenti dispositivi personali perfettamente efficienti: occhiali di protezione contro i rischi meccanici muniti di marcatura CE; guanti di protezione contro i rischi meccanici muniti di marcatura CE che ne attesti la conformità come dispositivi di protezione individuali di III categoria. Il Modulo 4 è finalizzato alla valutazione del possesso da parte del candidato della capacità pratica necessaria per realizzare, sulla base di schemi tecnici esecutivi e con le strumentazioni e gli utensili messi a disposizione, un manufatto proposto dalla commissione esaminatrice. L’esecuzione della prova richiede le seguenti operazioni elementari, da compiere nel rispetto delle istruzioni tecniche ricevute.

  • Tagliare a misura una tavola in legno massello di abete, ricavandone due parti.
  • Assemblare le due tavolette ottenute nella fase 1, posizionandole l’una rispetto all’altra in modo da formare una “T” con ala asimmetrica, impiegando allo scopo n. 2 piastrine metalliche di giunzione ad angolo (da posizionare come indicato dalle istruzioni), almeno n. 6 viti per legno (almeno 3 viti per ciascuna piastrina) ed un cacciavite.
  • Fissare con chiodi e martello ad una tavola di base – nella posizione indicata dalle istruzioni – la “T” realizzata nella fase 2, avvalendosi allo scopo di un “piede” di collegamento, ottenuto tagliando a misura un listello di legno.
  • Posizionare, in uno dei fori presenti nella “T”, un bullone ad occhiello, completo di dadi e rondelle; fissare sulla tavola di base una vite ad occhiello per legno, avvitandola nel punto indicato dalle istruzioni.
  • Realizzare un anello di corda, entrando nei passanti secondo il verso indicato dalle istruzioni, chiudendolo con un nodo.

La prova si intende superata, con l’attribuzione del voto 6, qualora in un tempo pari a 20 minuti (1.200 secondi) il candidato abbia realizzato il manufatto in modo completo, corretto e preciso, conformemente agli schemi tecnici forniti ed alle misure definite con l’estrazione.

Per ulteriori informazioni circa le prove fisiche Concorso Vigili del Fuoco, vi consigliamo di consultare gli Allegati al Bando di Concorso.

Per ricevere maggiori info, contattaci subito, un incaricato della Nissolino Corsi ti risponderà il prima possibile.

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